Le interviste di Sugarmania // Laura De Col - Ava’s Cake

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Oggi sono felice di potervi presentare un artista, che stimo tantissimo. Laura De Col in arte Ava’s Cake, per tutti zia Ava, una cake designer di grande talento, una persona divertente e spiritosa. Una ragazza con un dono di scrittura davvero eccezionale.

I suoi non sono solamente dei post, ma veri e propri racconti sui social che fanno incollare i suoi fan allo schermo e non si perdono neanche una sua parola!

Oggi vi faccio scoprire qualcosa di più su Laura. Anche se non vi sveliamo proprio tutto, perché...io e Laura abbiamo per voi una grande sorpresa alla fine dell’intervista!

ECCO PER VOI LA GRANDIOSA LAURA DE COL

Le Interviste di Sugarmania - Laura De Col


1 // 
Laura, raccontaci qualcosa su di te e di come è nata la tua passione per pasticceria e cake design?

Un diploma al Liceo Artistico, una laurea in Comunicazione, un ex lavoro da Graphic Designer, fidanzata di un musicista, mamma del piccolo Nicolò ed infine, titolare del piccolo Laboratorio Artigianale di Pasticceria Creativa Ava’s Cake. Ecco, questa sono io: Zia Ava!

La passione per questo dolce mondo è nata come tutto il resto nella mia vita: per puro caso. Fino al 2013 l’unico rapporto che avevo con i dolci consisteva in un unico atto: strafogarmici. Poi un giorno, per il compleanno di un’amica, preparai dei biscotti di semplice frolla a forma di cuore, ci lavorai tantissimo e mi accorsi di quanto amore si può mettere nel preparare del cibo per qualcun’altro, ecco…è stata quella sensazione di benessere che mi ha fatto avvicinare a quel mondo.

Prima di realizzare la prima torta in pasta di zucchero però, passò ancora un anno, e fu la torta per il pranzo di Natale in famiglia: mia sorella avanzò un panetto di pasta di zucchero ed io realizzai la torta più importante (e brutta) della mia vita.

2 // Adesso siamo tutti curiosi delle tue prime creazioni, che hanno data la vita ad Ava’s Cake. Spero, che tu abbia per noi una foto ricordo dei tuoi primi biscotti e della tua prima torta con pasta di zucchero!

Ecco qui a voi i miei primi lavori di cake design.

Le interviste di Sugarmania - Laura De Col


Io non trovo per niente brutta la tua torta per essere la prima. Anche se è vero che dalla prima torta hai fatto tantissima strada, le tue creazioni oggi sono molto diverse da queste che ci hai proposto di qualche anno fa.

3 // Ci racconti cos'è successo dopo la tua primissima torta in pasta di zucchero? Come si è evoluta la tua passione?

Per rispondere a questa domanda sto scorrendo il Registro Attività di Facebook, devi sapere che, purtroppo, sono patologicamente priva di memoria, ma per fortuna essendo sempre stata molto social Facebook mi aiuta. Dopo il mio esperimento natalizio, a gennaio 2014 accompagnai una mia amica al Sigep di Rimini.

Lì scoprii le magie che si potevano fare con la pasta di zucchero grazie ad un'intera area dedicata e cosi ho sconosciuto mondo del Cake Design.

Presa dall'entusiasmo (e dall'eccessiva fiducia) comprai il mio primo secchiello da 5kg di pasta di zucchero. Nei mesi successivi comprai tantissimi libri di pasticceria e cominciai a sperimentare (e mangiare) un sacco. La presi alla larga cominciando dai cake-pops, biscotti e cupcakes che distribuivo tra i miei colleghi dell'ufficio, il vicinato e gli amici. Ad ogni dolce seguiva un post su Facebook e piano piano la voce cominciò a girare in provincia. Dopo un paio di mesi fui chiamata da un negozio di gastronomia a collaborare con loro creando la loro piccola pasticceria e piano piano a questa richiesta si unirono quella di due laboratori.

4 // Diciamo che ti sei buttata subito a capofitto in questa avventura dolcissima. Come sei riuscita a conciliare il tuo lavoro con questa nuova passione per pasticceria e cake design?

Qui mi viene in aiuto Piero Angela...ci sono riuscita dormendo come dormono le giraffe: 1 ora e mezza al giorno!

Avevo un lavoro che mi teneva fuori casa 12 ore e le restanti 12 le passavo in cucina. Ovviamente è stata una cosa graduale, sono passata dall’avere una torta a week-end alle 7-8 attuali, perciò in realtà non mi sono nemmeno resa conto che piano piano stavo rinunciando ad una delle cose più goduriose del mondo, cioè dormire.

5 // Credo che molti di noi non riescono neanche immaginarsi un simile sacrificio. Sicuramente non è un ritmo della vita da tenere per un periodo prolungato. Come hai risolto problema del doppio lavoro e pochissimo tempo per dormire?

Credo che la maggior parte delle cake designer abbia un’intensa vita notturna, un po’ perché con gli alimenti freschi non si possono anticipare di molto i tempi di preparazione ed un po’ perché la maggior parte lo fa come, appunto, secondo lavoro. Io ho resistito tre anni con la mia doppia vita: l’ufficio di giorno ed il laboratorio la notte.

Dopo la vincita al Cake Festival gli ordini triplicarono e cominciò il periodo “caldo” che però coincise con la mia maternità. In quei 9 mesi ebbi quindi l’opportunità di assaporare “le torte come lavoro unico” e mi piacque un sacco. Durai altri due anni con la mia doppia-vita-senza-sonno finché un giorno decisi di mollare il posto fisso.

Immaginavo, che non era un ritmo di vita sostenibile per un lungo periodo e immagino che neanche la decisione di lasciare un posto fisso era una decisione facile.

6 // Laura io so, che al Cake Design Italian Festival hai vinto addirittura due volte. Ci vuoi raccontare la tua esperienza?

La prima fu nel 2014, avevo cominciato da pochissimo a fare torte e mi iscrisse a mia insaputa il mio fidanzato. Ero completamente estranea a questo mondo e onestamente non sapevo nemmeno che fosse già così sviluppato il cake design in Italia. Partecipai alla Music Competition perché la musica è ingrediente fondamentale della mia vita privata. Quando dal palco dissero il mio nome ci misi alcuni minuti per capire che ero proprio io la vincitrice. La torta era veramente brutta ma carica di significato.

Nel 2016 invece partecipai con altre tre amiche, le CLAD, alla competizione delle Sweet-Table. In realtà nessuno di noi capì che quella fosse una gara e partecipammo solo cariche di entusiasmo. Lavorammo in simbiosi ma a distanza perché dislocate per mezza Italia. La nostra AirBaloon fu decretata la più bella e “mangiabile” fra le tavole partecipanti.

7 // Torniamo adesso alla parte fondamentale delle torte...il gusto. Hai le tue basi di torte e creme preferite? O fai scegliere gusti e abbinamenti ai tuoi clienti?

Ai miei clienti mando una lunga lista di torte da cui scegliere la loro preferita. Hanno tutte un nome strano, una base ed una farcitura abbinata. Ne aggiungo una nuova ogni 2-3 mesi, in base a quante ne riesco a testare e da cosa mi ispira (la più gettonata è l’Ava’s Cake”, ma poi c’è anche la “CioccoLampo”, la “I love America”, la “Yo Soy Raffaello” etc )

Vi svelo l’ultima nata quest’estate e che ha riscosso enorme successo: la CioccoLampo. Si tratta di una Torta al doppio cioccolato con Cremoso di Lamponi, Lamponi freschi e scaglie di Cioccolato Bianco. Ha un equilibrio pazzesco: l’amaro della base, il dolce del cremoso e l’aspro dei Lamponi.

Le interviste di Sugarmania - Laura de Col

8 // La CioccoLampo deve essere davvero squisita. La farcitura ha un aspetto magnifico e molto invitante! Parliamo adesso delle decorazioni delle torte. Hai un tuo metodo preferito per decorare le tue torte? I tuoi clienti ti dicono come vogliono decorare la torta mostrandoti degli esempi o ti lasciano la carta bianca?

Devo dire che rispetto a molte mie colleghe, le clienti di questa zona sono davvero persone da elogiare: non mi hanno mai chiesto uno sconto, mandato una foto da copiare e non mi hanno mai contestato un prezzo. Sono davvero molto molto molto fortunata, il 90% delle mie clienti pronuncia sempre la famosa frase che tutte sogniamo “fai tu, mi fido ciecamente” e spesso non mi danno nemmeno un tema a cui ispirarmi.

Nel 2018 le mie torte hanno subito un cambiamento molto importante: dopo mesi di test e studi sono riuscita a formulare la mia ricetta perfetta per ricoprire le torte di sola crema, eliminando completamente la pasta di zucchero. Era un passo fondamentale per me perché dai questionari che mandavo alle mie clienti, molte mi segnalavano che la lasciavano nel piatto.
Da quando l’ho eliminata completamente le torte hanno un gusto ancora più genuino e home Made.

Deve essere davvero molto stimolante avere clienti cosi. In questo modo puoi scatenare il tuo estro e sfruttare al massimo la tua fantasia.

9 // Ti va di condividere con noi 5 torte, che ti sono rimaste nel cuore e ci racconti perché?

È difficilissimo scegliere tra più di 500 torte. Ti mostrerò quindi le 5 torte che hanno rappresentato per me un punto di svolta nel mio lavoro.

La prima è sicuramente questa. Anche se tecnicamente imperfetta ha un grande valore affettivo perché è la Torta per il primo compleanno del mio bambino. Questa torta rappresenta anche la mia prima svolta “artistica” perché da qui ho ampliato e sviluppato tutta la parte delle Sweet Table che io adoro fare.

Le interviste di Sugarmania - Laura de Col

Questa torta invece rappresenta le altre due mie passioni: la personalizzazione e la sperimentazione. Avevo cominciato da poco a fare torte e mi resi conto che per avere davvero una torta unica c’era bisogno che rappresentasse il festeggiato a 360’. Fu così che nacque la mia torta luminosa per una bambina di nome Luce.

Le interviste di Sugarmania - Laura de Col

Questa è la torta per il Battesimo della bambina di Clio Make-Up. Sono molto orgogliosa di questa torta perché sono stata scelta da Clio non per un’operazione di marketing ma per il famoso “mi hanno detto che sei brava”. Rappresenta anche tutto il lavoro svolto negli ultimi mesi nell’ottenere delle torte “pulite” anche senza pasta di zucchero.

Le interviste di Sugarmania - Laura de Col

Questa è stata la mia prima Drip-Cake. Io le chiamo Trip-Cake perché sono un genere di torte che adoro fare e che per un periodo mi hanno fatta entrare in un Trip mentale per cui le proponevo continuamente alle mie clienti. Le adoro perché le trovo le più divertenti ed i bambini impazziscono nell’andare a caccia dei dolcetti.

Le interviste di Sugarmania - Laura de Col

Ed infine ci sono le torte 3D, un’altra tipologia che mi piace moltissimo. Ho sempre adorato l’idea di potersi mangiare una borsetta, un personaggio oppure, come in questo caso, un pianoforte. Qui la svolta è rappresentata dallo studio dei dettagli (ho passato una giornata a mettere in stop il film per catturare tutti i dettagli del pianoforte) e dalla composizione della torta. Per gli americani é molto semplice creare grandi sculture, hanno delle basi molto asciutte e pochissima farcitura. Per noi italiani invece il lavoro diventa più complicato perché lavoriamo con consistenze molto diverse.

Le interviste di Sugarmania - Laura de Col

Le tue torte sono una più belle dell’altra! Sei davvero molto brava e riesci distinguerti con la tua originalità e la pulizia del lavoro.

Il gusto sarà altre tanto magnifico (basta guardare la tua farcitura CioccoLampo) e spero di poter assaggiare prima o poi anche io una delle tue torte.

Finisce qui la nostra intervista a Laura…non abbiamo svelato tutto su di lei, ma abbiamo un motivo per non farlo.

Chi conosce Laura sa del suo dono di scrittura, ama leggere i suoi post su Facebook e non si perde neanche un racconto delle sue avventure e disavventure. Ho proposto a Laura di avere sul nostro sito una parte del blog tutta sua - una piccola rubrica -  dove potersi esprime come desidera.

E attenzione! Laura ha accettato!

State sintonizzati sul nostro blog per non perdervi neanche un articolo di Ava’s Cake.

Nel frattempo visitate il profilo di Laura dove potete ammirare le sue creazioni e leggere i suoi post tutto d’un fiato.

Ringrazio con tutto cuore Laura per la sua disponibilità e per lo spirito e la voglia di iniziare questa nuova avventura, che la aspetta. Al prossimo articolo di Laura...

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